Citroën B14, arzilla novantenne

Citroën B14, arzilla novantenne

20 settembre 1926 – Salone dell’automobile di Parigi, Citroën presenta la B14 nata per sostituire la B12.
Rispetto alle sue antenate, si basava su un progetto completamente nuovo, utilizzava un telaio alleggerito rinforzato per mantenerne la rigidità. La B14 era più lunga dei modelli precedenti, aspirava ai ceti medio-alti, forte delle doti di robustezza, economia ed affidabilità che hanno sempre caratterizzato la vetture della Casa francese.
La B14 era disponibile con carrozzeria berlina, torpedo, cabriolet, coupé, o anche landaulet o coupé de ville. In seguito arrivarono anche versioni con passo lungo, che permisero alla B14 di aumentare ulteriormente le sue dimensioni, arrivando a 4.18 metri di lunghezza. Queste versioni furono denominate B14G e B14F. Queste ultime erano anche equipaggiate da servofreno e furono ottimizzate nella meccanica mediante un trattamento volto ad impedire l’eccessiva usura e l’ovalizzazione dei cilindri. 
Nel 1927, un numero limitato di B14G furono vendute nei paesi dell’Estremo Oriente con il nome di B18. Queste versioni erano caratterizzate da una larghezza di carreggiata aumentata a 1.42 metri. La B14 era spinta da un motore a 4 cilindri da 1583 cm³ di cilindrata, in grado di erogare 22 CV a 2300 giri/min. Rispetto alla B2, la B14 migliora in coppia motrice, poiché mantiene la stessa potenza a fronte di una cilindrata maggiore, e quindi migliorano i consumi e la ripresa dai bassi regimi. Anche l’impianto frenante è stato migliorato, avvalendosi ora di tamburi sulle quattro ruote, e non più, come avveniva prima, di un tamburo che agiva sulla trasmissione. La velocità massima raggiungibile dalla B14 era di 80 km/h.
La B14 raccolse un enorme successo, in quasi due anni di produzione arrivò a quasi 120 mila esemplari prodotti! Un record per la Casa francese, che confermò la sua solida posizione di maggior costruttore europeo. Nel 1928 la B14 fu tolta di produzione, per essere rimpiazzata dalla AC4.

 

 

 

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